Elevatori a tazze

Gli elevatori a tazze vengono utilizzati per il trasporto di materiali in polvere e granulare tra piani situati ad altezze diverse tra loro.

I vostri cereali sono frutto di duro lavoro e grandi sacrifici; per loro, voi preferite macchine che li trattino bene per poterli commercializzare integri e senza rotture.

I nostri elevatori rispondono in pieno alle Vs. esigenze e vengono prodotti in 5 modelli, da 10 ton/h. fino a 500 ton/h., con altezze variabili a richiesta. La tecnologia di costruzione tiene conto del migliore convogliamento del prodotto e dello scarico morbido dello stesso; la velocità di trasporto è calcolata tenendo presenti le caratteristiche dei prodotti in lavorazione, a volte delicati, e che devono sostare a lungo allo stoccaggio e perciò sfarinare il meno possibile.

I materiali usati per la costruzione sono fra i migliori esistenti sul mercato ed i trattamenti protettivi, sia zincati a caldo o verniciati, consentono lunghe durate e installazioni sicure anche per l’esterno. I nastri in gomma standard sono di forte carico, antiolio, antistatici, adatti a temperature fino ad 80′. Le tazze sono di tipo speciale brevettato, adatte al riempimento totale ed allo scarico facile. I motoriduttori di alta qualità, lubrificati ad olio, sovradimensionati per una più lunga durata.

 

FUNZIONAMENTO DEGLI ELEVATORI A TAZZE

Illustrazione-ELEVATORE
Il materiale viene alimentato al piede dell’elevatore (1) e viene scaricato in alto dalla testata (2).
L’elevatore può assumere indifferentemente due diverse configurazioni a seconda che il carico e lo scarico siano posizionati sullo stesso lato o meno della macchina: se il carico e lo scarico sono rivolti dalla stessa parte, la macchina assume una configurazione detta ‘a draga’. In questa particolare configurazione le tazze si riempiono per raccolta di prodotto sul fondo della macchina; viceversa se carico e scarico sono posizionati su lati opposti, le tazze vengono riempite direttamente per gravità dal prodotto entrante dalla tramoggia di carico. Le due configurazioni sono ottenibili sulla stessa macchina invertendo la posizione del nasello di carico e portandolo sul lato opposto del piede di rinvio.
La macchina è costituita da una struttura metallica ad elementi tubolari (3) e modulari (chiamati comunemente canne) collegati tra loro da flange apposite, all’interno dei quali si muove una struttura a nastro (4) munita di tazze (5) per la raccolta del prodotto e ancorate al nastro gommato tramite bulloni e movimentata da due pulegge di cui una di comando (6) posta nella testata collegata direttamente al gruppo di comando, l’altra (7) posta nel piede assolve alla sola funzione di rinvio e può essere liscia o costruita in conformazione detta ‘a gabbia di scoiattolo’: tutta la struttura, compreso nastro gommato e tazze di raccolta, è dimensionata in funzione della portata di prodotto voluta.
L’altezza della bocca di scarico può essere variata aggiungendo o rimuovendo gli elementi modulari.
Per permettere un’ispezione a vista del nastro e delle tazze interne, una delle canne assume una conformazione particolare disponendo di maniglie su due delle pareti che la compongono per poter rendere agevole la loro rimozione: questa prende il nome di ‘canna di ispezione’ (8).
Il piede dell’elevatore è costruito in lamiera piegata e rinforzata ed è completo di tramoggia di carico.
La testata consiste in una cassa in lamiere piegate e rinforzate, con coperchio rimovibile e completa di tramoggia di scarico.
La motorizzazione dell’elevatore è costituita da un gruppo motoriduttore (9) normalmente fissato alla testata: il gruppo è collegato all’albero di traino della puleggia di comando tramite chiavetta di calettamento, e poggia su una piastra (10) che è parte di un meccanismo anti-strappo la cui funzione è quella di evitare il colpo subito dal gruppo stesso all’avviamento a causa della controreazione della puleggia.
Oltre a questo meccanismo, sulla testata viene installata una ruota libera (11) con funzione di freno che impedisce alla puleggia di ruotare in senso opposto al normale verso di rotazione quando la macchina è ferma mantenendo così bloccato il nastro di trasporto.
L’elevatore in oggetto è munito di sensori induttivi con funzione anti-sbandamento del nastro: i sensori permettono di monitorare l’allineamento del nastro entro lo spazio di scorrimento e di rilevare eventuali anomali sbandamenti laterali dello stesso. Il segnale generato può essere utilizzato come allarme o come ingresso per un ulteriore sistema di sicurezza che provveda l’arresto della macchina.
In aggiunta a questi, viene installato anche un sensore per il controllo della velocità del nastro basato sul numero di giri dell’albero della puleggia: il sensore trova alloggiamento sul piede in corrispondenza al supporto-cuscinetto presente.

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Le nostre certificazioni

Dal 2015 Tecnoimpianti Srl è certificata EN ISO 9001:2008 e UNI EN 1090-1.
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